La psicosomatica
- L'approccio psicosomatico
L'indirizzo formativo della Scuola è incentrato su una visione cosmica dell'anima, intesa in senso laico. Quando una persona viene in psicoterapia non ci soffermiamo sulla sua storia, su ciò che le è accaduto, se non perchè ogni paziente comincia il racconto parlando di sè e di quelle che lui chiama - o crede che siano - le cause dei suoi disturbi. Cerchiamo di fatto nella nostra storia le cause di ciò che siamo, ma questo ci allontana dal presente che è l'unico luogo in cui vive e si manifesta il codice segreto dell'anima. Se l'anima vive nel presente, cercare le cause di ciò che io sono oggi nel passato è quanto di più fuorviante possa esistere.
Un'altra caratteristica dell'anima è che "ragiona" in modo globale: continuare ad analizzare settori limitati dell'esistenza significa non comprendere mai il senso e il linguaggio di questo nucleo "animico" che ci ispira e di conseguenza significa vanificare anche il suo potenziale terapeutico. Per quanto riguarda i disturbi, va tenuto presente che possiamo leggerli come veri e propri "messaggi" dell'anima, che non vengono per cambiarci, ma perchè prendiamo atto del loro esserci dentro di noi. L'ansia viene da un luogo sconosciuto e io devo imparare ad accoglierla, a lasciarla espandere, a non combatterla: non serve spiegare, capire, cercare i perchè.
Questo atteggiamento ci sposterebbe su di un piano razionale impedendoci di cogliere la portata del disturbo. Viceversa si ottiene un sollievo immediato quando si impara ad ascoltare i disturbi senza dirsi niente, semplicemente constatandone la presenza e accettando che siano un aspetto di quel caleidoscopio che è la nostra anima. Ogni disturbo è sempre il tentativo di portarci in un altro stato energetico, che ci distolga da noi stessi e ci conduca là dove ci vuole portare la nostra essenza.
- La psicosomatica, il corpo, la malattia: La lettura simbolica
La psicosomatica non è - come spesso si ritiene - una "branca" della medicina o della psicologia bensì una lettura complessiva del corpo e delle sue funzioni e del rapporto fra salute e malattia. In particolare la Psicosomatica affronta in chiave simbolica i disagi psicologici e le malattie organiche come espressione di un'unica alterazione. Secondo la visione psicosomatica il corpo e la mente seguono le medesime leggi ed è necessario individuare i codici simbolici comuni con cui si esprimono.
1/ I polmoni e l'asma: lo scambio continuo con la vita.
Il simbolismo dei polmoni è intimamente collegato alla loro funzione: il respiro. Quando si nasce è il primo respiro - e non l'uscita dal grembo - a sancire la "vera" entrata nel mondo: fin da subito, dunque, polmone e respiro sono sinonimo di vita. Prima della nascita siamo immersi nel mondo acquatico, l'amnios della placenta, in cui non dobbiamo fare alcuno sforzo per vivere perché ossigeno e nutrimento arrivano senza interruzione dal cordone ombelicale collegato al corpo della mamma. Leggi tutto
2/La pelle e la psoriasi: lo specchio dell'anima.
La cute, il confine che ci delimita e fa di noi un'unità, rappresenta la parte visibile del nostro corpo, esprime la nostra individualità, è la preziosa pergamena sulla quale, inconsapevoli, scriviamo ogni giorno la nostra storia. È il biglietto da visita della nostra interiorità e della nostra personalità: attraverso il rossore, il pallore, la sudorazione… si rivela uno specchio in cui uno sguardo attento può cogliere lo stato d'animo e le fantasie, i segreti e le paure. Leggi tutto
3/L'intestino e la colite: La via di scarico dei vizi e delle parti “sporche”.
La lettura simbolica dell'intestino è strettamente collegata a quella del cervello. Questi due organi infatti sono simili nel colore (chiaro) e nell'aspetto macroscopico: le circonvoluzioni cerebrali e le anse intestinali. Ma anche nelle funzioni: il cervello infatti assorbe stimoli e impressioni dall'esterno, ne trattiene una parte sotto forma di memoria ed esperienza, ed elimina l'altra, in forma di sogni e “pensieri di scarto”. Leggi tutto

